28 Maggio 2020

Il “Decreto rilancio” ha esteso ad un totale di cinque mesi complessivi, con decorrenza dal 17 marzo 2020, il divieto di avvio delle procedure di licenziamento collettivo, di quelle pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020 e di recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo. Inoltre, il datore di lavoro, che nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, può revocarlo facendo contestualmente richiesta del trattamento di cassa in deroga, con decorrenza dalla data in cui ha avuto efficacia il licenziamento.

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